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lunedì, aprile 09, 2007

#VIA L'IMAM

Ci trovassimo a discutere de visu, il titolare di questo blog ed io, non ho dubbi che i punti d’incontro sarebbero pochi. Uno però sarebbe sicuramente questo. Pertanto accetto l'invito a mettere in disparte le divisioni politiche e mi unisco alla protesta, sebbene con presupposti diametralmente opposti.
L’ho già detto, l’apologia di reato non è un reato dal mio punto di vista ma nel contempo l’integrazione con l’islam non mi interessa, anzi, a dirla tutta, la cultura islamica mi fa un certo orrore. Ritengo quindi che l’espulsione dell’imam di Torino sia perfettamente compatibile col mio isolazionismo estremo ed anche con la mia rivendicazione al diritto di discriminare personaggi che non mi garbano.

Di seguito, il testo della e-mail che è possibile mandare al ministero degli interni (cosa tocca fare!) affinché il barbuto predicatore venga rispedito da dove è venuto.

Oggetto: richiesta di espulsione del Sig. Kohaila (Torino) per apologia al terrorismo

Egregio Ministro dell’Interno Sig. Giuliano Amato,

Egregio Presidente del Consiglio Sig. Romano Prodi,

Egregio Presidente della Repubblica Sig. Giorgio Napolitano.

(cancellare i nomi non pertinenti all’indirizzo di posta a cui si spedisce)

Predendo atto delle gravi dichiarazioni del presunto imam della Moschea di Torino di via Cottolengo emerse da un’inchiesta della trasmissione Rai Annozero, La prego,
considerata la chiara propaganda all’organizzazione terroristica Al Qaeda, l’esortazione alla violazione dei diritti umani tramite violenza nei confronti delle donne, il reato di celebrazione di sedicenti matrimoni poligamici, e le gravi ripercussioni che queste violazioni hanno sulla Nostra sicurezza nazionale,
di agire secondo le modalità previste dalla legge (tra cui l’articolo 13 della legge sull’immigrazione e l’articolo 3 del decreto 144 del 2005) per una celere espulsione del sig. Kohaila dal territorio del nostro Paese.
Ringrazio e porgo distinti saluti

(nome e cognome),(città),(data)

Questa è la mail. Sostituite le parti tra parentesi con i vostri dati e ricordatevi di lasciare solo il nome interessato all’inizio per ogni email che inviate.

Ecco dove inviare la mail/lettera:

Ministero dell’Interno, P.le Viminale, Roma

Presidenza del Consiglio, Piazza Colonna 370, 00186, Roma. Oppure, non esistendo una mail diretta alla Presidenza del Consiglio, qui.

Presidente della Repubblica. Non esiste una e-mail, però a questo indirizzo si può inviare la lettera. Copiate la mail nel box “testo”. Ricordate di compilare tutti i campi con l’asterisco sennò non vi fa inviare il post. - Palazzo del Quirinale, 00187 Roma, Piazza del Quirinale - Fax 06.46993125

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